Elaborazione di traumi, lutti, perdite affettive
Come lavora uno psicoterapeuta per aiutarti a elaborare il lutto e superare il dolore di una perdita?

Rivolgersi ad uno psicoterapeuta aiuta davvero a superare la depressione che consegue una perdita affettiva?
Cosa fa uno psicoterapeuta quando la domanda di supporto psicologico consegue e concerne una perdita affettiva, un lutto, un trauma?

Prima o poi ciascuno di noi deve far fronte all’esperienza del lutto, che si manifesta come trauma e come vuoto improvviso nella vita di relazione del soggetto. Alcune circostanze rendono il lutto difficile da superare in modo autonomo. In queste eventualità, lo psicoterapeuta può aiutare davvero il paziente accompagnandolo in un percorso di accettazione e di adattamento.

Superare il lutto è possibile, ma si tratta sempre di un processo lungo e complesso.

Ogni caso è singolare: ogni persona affronta la perdita di una persona amata con i propri tempi e modalità attingendo alle risorse fisiche, sociali, psicologiche disponibili.

Il lutto causa una sofferenza che non può essere evitata. Nella maggior parte dei casi il dolore viene vissuto come espressione naturale del forte legame affettivo instaurato con la persona cara che è venuta a mancare. In altri, invece, la sintomatologia correlata al lutto persiste, non si attenua, e determina conseguenze importanti nella quotidianità della persona che ha subito la perdita affettiva.

Elaborare il lutto non significa dimenticare chi non c’è più, ma separare il proprio destino da quello del defunto, sviluppando un nuovo legame con lui per ritornare a vivere serenamente.

L’elaborazione del lutto non riguarda solo la morte di una persona cara. Il lutto, vissuto con un’intensità variabile a seconda dell’importanza della perdita, può riguardare diversi aspetti della vita come: un divorzio, un trasloco, un cambiamento di lavoro, un aborto, la fine di una carriera professionale, ecc…

Il primo obiettivo da raggiungere per superare un lutto è l’accettazione della perdita e della sofferenza. In questi casi puoi farti accompagnare da uno psicoterapeuta che ti aiuta davvero. La depressione, il malessere, la solitudine sono sentimenti normali che possono fare capolinea e devono essere accettati, accolti, affrontati per tempo per evitare che diventino stati permanenti e pervasivi.

 

Sommario dell’articolo:

Elaborazione di traumi, lutti, perdite affettive

Come superare il lutto: quali sono le fasi da attraversare?

Choc
Rifiuto
Rabbia
Negoziazione
Tristezza
Accettazione
Ricostruzione

Lutto patologico: cos’è e come si manifesta

Il disturbo da stress post traumatico
Il disturbo depressivo maggiore

Come superare il lutto: lo psicoterapeuta cosa fa?

Qualche suggerimento per aiutarti a superare una perdita

 

Come superare il lutto: quali sono le fasi da attraversare?

Come psicoterapeuta, mi occupo di depressione che può manifestarsi come conseguenza di perdite affettive, traumi, lutti.

Il mio modello teorico di riferimento è il modello a sette fasi, elaborato nel 1970 da Elisabeth Kubler-Ross (medico, psichiatra Svizzera) considerata la fondatrice della psicotanatologia, ed uno dei più noti esponenti dei death studie.

Il modello prevede sette fasi. Le fasi possono alternarsi e ripresentarsi più volte, con varia intensità e senza un ordine preciso: le emozioni non seguono regole ma, come si manifestano, così svaniscono, magari miste e sovrapposte.

Choc

Lo choc è la prima reazione. È una fase breve. L’annuncio e la constatazione della perdita lasciano la persona senza emozioni apparenti. Congelato, scioccato sono termini che ben descrivono le prime reazioni della persona difronte alla notizia appresa.

Rifiuto

La persona nega, rifiuta di credere all’informazione. La realtà è ancora impossibile da immaginare, in quanto troppo dolorosa da accettare. La persona si difende, rifiuta di affrontare la situazione, non vuole ascoltare, non vuole vedere, non vuole comprendere. Questa fase può essere di breve durata, ma talvolta può durare a lungo. Ci sono casi di persone che restano bloccate nella fase del rifiuto per settimane (lasciano intatta la camera del defunto; continuano a mettere il suo piatto in tavola, …)

Rabbia

La consapevolezza della realtà si manifesta con la presenza di sentimenti di rabbia rivolta verso se stessi e/o gli altri. Può essere caratterizzata da mutismo, chiusura relazionale verso l’esterno. Possono anche emergere pulsioni di vendetta che possono spingere la persona verso comportamenti che fatica a comprendere in quanto non abituali.

La persona in questa fase, realizza che il passato non potrà più tornare, protesta di fronte all’ineluttabilità dell’evento, accusa tutti, attraversa diverse emozioni: rimpianto, rimorso, disgusto, repulsione, risentimento, ecc…

Elaborazione di traumi, lutti, perdite affettive psicoterapia

Negoziazione

Fase che può assumere un risvolto magico-religioso. Anche se non si è credenti è la fase in cui si fanno delle promesse. Si promette a una tale “entità invisibile” di non fare più delle cose a patto che quanto perduto possa ritornare. L’intensità con cui si manifesta questa fase e la sua durata sono direttamente proporzionali al livello di maturità affettiva della persona.

Tristezza

La tristezza è una fase che si caratterizza per la disperazione: la persona è triste, piange, si dispera. La persona ha ormai consapevolezza che il passato non ritornerà e che la rabbia non servirà allo scopo. È la fase del dolore, della depressione. Niente ha più interesse, l’energia, che nelle fasi precedenti era al servizio della collera e della negoziazione, è esaurita.

Grazie all’aiuto di uno psicoterapeuta la depressione che caratterizza questa fase è presa in carico e curata.

Accettazione

In questa fase la persona accetta la perdita (morte, divorzio, lavoro, relazione…). L’accettazione permette di conservare tutti i ricordi condivisi con la persona cara (sia momenti belli che eventi dolorosi). La persona comincia a stare meglio, il futuro appare meno nero che nelle fasi precedenti. Si è pronti a “girare pagina” e ri-investire in nuovi legami e progetti di vita. Lo psicoterapeuta aiuta davvero a ri-trovare la gioia di vivere pienamente la vita.

Ricostruzione

Questa è la fase della ricostruzione che deve avvenire a piccoli passi. La persona è consapevole che deve riorganizzarsi per meglio rispondere ai compiti che la vita le presenta. La fase della ricostruzione aiuta a conoscersi meglio, a scoprire risorse personali inaspettate, a prendere coscienza che si è vivi e che la vita deve essere vissuta pienamente. L’autostima cresce e il sentimento di vulnerabilità cede il posto a una ritrovata energia e voglia di vivere.

 

Lutto patologico: cos’è e come si manifesta

Ci sono lutti che non possono essere superati in tempi brevi, come la perdita di un figlio, la morte di una persona cara per suicidio, l’improvvisa scomparsa del partner con cui si è condivisa tutta la vita.

Possono poi essere identificate circostanze drammatiche del tutto particolari, in cui il lutto si manifesta con estrema durezza. Si tratta di tutti quei casi in cui avviene nello stesso momento la perdita di più persone care, come può accadere nel caso di calamità naturali, guerre, incidenti.

Il discrimine tra lutto normale e lutto patologico è temporale. Infatti, si parla di lutto complicato o patologico quando la sintomatologia di malessere psicologico perdura dopo dodici mesi dalla morte del familiare o dell’amico amato.

La condizione patologica che si delinea, può configurarsi come un disturbo da stress post traumatico oppure come depressione.

In questi casi rivolgersi ad uno psicoterapeuta aiuta davvero a superare la depressione e/o il disturbo post traumatico da stress che ne consegue.

Il disturbo da stress post traumatico

Il disturbo da stress post traumatico è caratterizzato dalla ricorrenza di ricordi e pensieri disturbanti, intrusivi, che possono portare alla dissociazione, cioè alla perdita di consapevolezza della realtà circostante.

Il disturbo depressivo maggiore

Lutto e depressione sono un binomio che si realizza frequentemente. Il disturbo depressivo maggiore è caratterizzato dall’insorgenza di episodi depressivi maggiori, che durano almeno due settimane. I sintomi della patologia consistono in tristezza persistente, apatia, possibile variazione del peso corporeo, insonnia oppure ipersonnia, inquietudine o rallentamento psicomotorio, eccessivo affaticamento, indecisione, difficoltà nel concentrarsi, autosvalutazione, idee suicidarie.

 

Come superare il lutto: lo psicoterapeuta cosa fa?

Come lavora uno psicoterapeuta per aiutarti a elaborare il lutto e superare il dolore di una perdita?

Uno psicoterapeuta può aiutare davvero a superare il dolore di una perdita?

A volte è difficile superare la perdita e affrontare il lutto da soli. Abbiamo necessità di chiedere un aiuto, rivolgendoci a una persona esperta come uno psicoterapeuta.

Un percorso di psicoterapia orientato all’elaborazione del lutto può aiutarti a superare il trauma legato alla perdita in un contesto di ascolto empatico, tutelato e protetto.

In queste circostanze, lo psicoterapeuta cosa fa? Depressione, malessere, solitudine, come uscirne?

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Qualche suggerimento per aiutarti a superare una perdita:

ACCETTA IL DOLORE

Dopo la perdita di una persona cara il primo istinto è di fare qualsiasi cosa pur di attenuare il dolore. Spesso fanno capolinea abitudini nocivi come bere, fumare, inappetenza, abulia, rapporti sessuali occasionali, abuso dei social network…

Queste cattive abitudini non solo minacciano il tuo benessere, ma possono condurti a sviluppare delle vere e proprie dipendenze.

Il primo modo per guarire e superare il lutto di una perdita è guardare in faccia la realtà e accettare il tuo dolore. Non è possibile continuare a ignorare il dolore della perdita. Devi affrontarlo. Anche se farai di tutto per evitarlo lui non mollerà mai la presa! È solo riconoscendo e accettando il tuo dolore che potrai combatterlo!

ESPRIMI LE TUE EMOZIONI

È assolutamente naturale nonché consigliato cercare delle persone che si prendano cura di te durante un periodo difficile. Se non riesci a trovare conforto in un familiare, amico, partner rivolgiti ad uno psicoterapeuta che ti aiuta davvero.

Uno psicoterapeuta cosa fa? Ti lascia esprimere liberamente le tue emozioni, i tuoi pensieri in un contesto accogliente, empatico, ma soprattutto non giudicante. Parlare con qualcuno ti consentirà di “disfarti” di un po’ di sofferenza. Quando affronti una difficoltà non restare solo, parla con qualcuno, sfogati. Abbiamo tutti bisogno di essere circondati da persone empatiche, accoglienti, non giudicanti!

SMETTI DI COLPEVOLIZZARTI E DI AVERE RIMPIANTI

Spesso dopo una perdita abbiamo la tendenza a sentirci in colpa per qualcosa che potevano fare e non abbiamo fatto o per qualcosa che potevamo dire e non abbiamo detto. Non ti lasciare consumare dal senso di colpa!

Non puoi cambiare il passato ricordandolo in permanenza!

Non è colpa tua se hai perso qualcuno che amavi, piuttosto che disperdere le tue energie pensando a quello che potevi fare e/o dire, concentrati sul presente, sull’adesso e subito “Cosa puoi fare per affrontare al meglio la situazione?” “Su quali risorse puoi contare?”

Cerca di memorizzare i bei momenti vissuti insieme alla persona cara, gli istanti passati a ridere insieme, le cose che questa persona ti ha insegnato sulla vita e su te stesso.

Non potrai mai cambiare quello che è successo concentrandoti sui pensieri negativi e sui rimpianti.

Stai certo che la persona che ti ha donato felicità e benessere non vorrebbe mai vederti triste e crogiolato nel dolore.

Nutri il tuo spirito positivamente

Trova una distrazione! Occuparti di compiti nell’arco della giornata che richiedono la tua attenzione e concentrazione ti aiuterà a mettere in pausa il dolore. In aggiunta ti aiuterà a realizzare che nella vita ci sono ancora tante cose belle da fare! Iscriviti ad un corso sportivo e/o culturale, impegnati in un nuovo progetto.

Trova piacere in ogni cosa che fai! Uno dei sintomi comuni del dolore è restare a casa, dimenticandosi delle relazioni sociali, di tutto il tuo mondo esteriore. Una volta che senti di aver superato la tristezza inziale approfitta delle giornate di sole per fare quattro passi. Cammina, contempla e osserva con attenzione la bellezza che ti circonda; lascia che il calore del sole ti scaldi e fatti trasportare dai suoni del mondo attorno a te. Lasciati sorprendere dalle meraviglie di ciò che vedi. La vita continua e tu meriti di farne parte!

Concediti tempo per guarire

Il tempo guarisce tutte le ferite! Regalati tempo!

Per ritrovare equilibrio emotivo e benessere avrai bisogno di tempo: a volte mesi, a volte anni.

Non avere fretta! Quando ti sentirai pronto potrai tornare a profittare della vita al 100%.

 

Stai attraversando una situazione difficile? Una perdita legata ad una persona cara, la fine di una relazione sentimentale, una fase di passaggio di vita (trasloco, nuovo lavoro, divorzio, aborto, …) e ti senti stanco privo di energie? Hai bisogno di un aiuto concreto?

Rivolgiti ad uno psicoterapeuta che ti aiuta davvero a ri-trovare benessere e riprendere in mano la tua vita! Compila il modulo CONTATTAMI

 

 

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