PSICOTERAPIA DI GRUPPO

Nei miei incontri di psicoterapia di gruppo, il supporto psicologico
a Milano e a Parigi si svolge in un contesto di piena condivisione

Organizzo sedute di psicoterapia di gruppo, un supporto psicologico a Milano e a Parigi caratterizzato da ben precise potenzialità terapeutiche. Infatti, le dinamiche di gruppo sono in grado di rispondere alle esigenze di pazienti che hanno difficoltà a esprimere le proprie emozioni, con la necessità di aumentare e rafforzare l’autostima e il bisogno di imparare a gestire l’ansia e lo stress.

Psicoterapia di gruppo a Milano e a Parigi: a cosa serve il sostegno psicologico di gruppo?

La psicoterapia di gruppo è un luogo privilegiato per l’esplorazione di sé e per l’apprendimento di nuovi comportamenti

Nel gruppo il paziente ha l’opportunità di riparare i suoi modelli relazionali disfunzionali (fusionale, dipendente, inibito, aggressivo), accrescere la fiducia in se stesso e negli altri, apprendere a integrarsi e vivere socialmente.

Nella psicoterapia di gruppo, attraverso il confronto tra i partecipanti, il paziente ha la possibilità di attivare o ri-attivare lo scambio delle esperienze, la condivisione delle difficoltà, la mobilitazione di risorse emotive, l’accoglimento degli aspetti problematici della sua specifica condizione, la valorizzazione degli aspetti positivi dell’esperienza quotidiana e complessivamente una maggiore comprensione delle sue dinamiche relazionali.

Ogni partecipante è in risonanza con gli altri.
Ogni partecipante è uno specchio per l’altro.

Il gruppo è un luogo di incontro, scambio, trasformazione dove il paziente è accolto e rispettato nella sua unicità e nell’espressione del suo disagio:

Ho una scelta difficile da fare… Ho desiderio di nuove opportunità professionali… Ho dei blocchi nella mia vita affettiva… Non riesco a vivere pienamente la vita di coppia… I miei ricordi traumatici mi perseguitano… Sono depresso e sento di non valere nulla…

La partecipazione ad una psicoterapia di gruppo è particolarmente indicata nei casi in cui si riscontrino difficoltà di tipo comunicativo e relazionale. Un punto di riferimento forte, il sostegno psicologico di gruppo sfrutta il cosiddetto “fenomeno dell’eco”. I contenuti espressi da ciascun partecipante del gruppo influiscono su tutti gli altri soggetti presenti e suscitano risposte emotive che sorgono per associazione.

Come lavora uno psicoterapeuta nelle sedute di gruppo

Lo psicoterapeuta non stabilisce in anticipo quali saranno gli argomenti trattati dai partecipanti del gruppo. Sollecita ciascun componente del gruppo a manifestare i suoi pensieri e le sue emozioni liberamente. Sua responsabilità è il consolidamento e il mantenimento di un clima di accettazione.

C’è un lavoro a monte, un’attività che precede l’inizio degli incontri. Infatti, per rispondere in modo esaustivo alla domanda “come lavora uno psicoterapeuta nelle sedute di gruppo” occorre menzionare gli aspetti organizzativi preliminari.

Lo psicoterapeuta forma i gruppi, cioè decide quali persone entrano a far parte di un gruppo piuttosto che di un altro. Possono esserci gruppi omogenei per età, patologia e identità di genere, in cui tutti i partecipanti condividono un problema della stessa natura, e gruppi eterogenei.

Generalmente un gruppo è costituito da un minimo di 8 persone fino ad arrivare ad un massimo di 12.

Psicoterapia di gruppo a Milano e a Parigi: quali sono i vantaggi?

Oltre alla coesione, intesa come forza attrattiva del gruppo verso i suoi componenti, nella psicoterapia di gruppo è possibile che si sviluppino altri processi, considerati “fattori terapeutici gruppali classici”, presenti anche quando il gruppo non ha un preciso obiettivo psicoterapeutico.

I fattori terapeutici gruppali classici possono essere considerati i vantaggi della psicoterapia di gruppo:
  • L’ACCETTAZIONE in base alla quale il partecipante si sente accolto e accettato dal gruppo;
  • L’UNIVERSALIZZAZIONE che permette di scoprire che la sofferenza non è solo propria e può essere condivisa. Questo porta a una riduzione delle ansie di unicità e isolamento consentendo una ripresa della comunicazione interpersonale;
  • L’ALTRUISMO, ossia il partecipante al gruppo si accorge che può essere di aiuto ad altri e questo procura un aumento della soddisfazione personale e dell’autostima;
  • L’INSTILLAZIONE DELLA SPERANZA si ha quando nel gruppo è possibile cogliere altre situazioni che hanno avuto un’evoluzione positiva o che hanno beneficiato dell’esperienza gruppale per cui diventa possibile sperare anche per sé;
  • L’INFORMAZIONE E GUIDA in quanto nel gruppo è possibile fruire di informazioni sulle specifiche patologie, dare e ricevere consigli, indicazioni pratiche;
  • L’APPRENDIMENTO SU DI SÉ E L’APPRENDIMENTO INTERPERSONALE attraverso l’osservazione degli altri e il confronto reciproco porta a comprendere meglio se stessi e migliorare la propria modalità relazionale rendendola più adattiva e costruttiva;
  • L’AUTO-RIVELAZIONE si verifica quando un partecipante fornisce informazioni personali al gruppo su di sé, sul proprio passato, sui propri stati d’animo, sulle proprie difficoltà, innescando un processo di condivisione delle esperienze emotive (Pezzoli, 2006).

Psicoterapia di gruppo a Milano e a Parigi: 4 regole da rispettare

Nelle dinamiche della psicoterapia di gruppo, ciascuno si arricchisce sul piano emozionale nella misura in cui è in grado di dare il suo contributo nel contesto della condivisione.

Sulla base di questo assunto possono essere definite delle regole.

Le interazioni tra esseri umani sono spesso problematiche. Il sostegno psicologico di gruppo permette di replicare in un contesto controllato e ristretto quegli aspetti critici che nella quotidianità causano sofferenza. Ma come nelle relazioni sociali di tutti i giorni dobbiamo rispettare delle regole, così anche nell’ambito di un percorso terapeutico di gruppo ci sono dei limiti cui attenersi.

4 regole sono fondamentali per il buon funzionamento di una psicoterapia di gruppo:
  • Esprimere ciò che viene in mente nel qui e ora della seduta: regola delle libere associazioni.
  • Rispettare il segreto del gruppo: regola della discrezione.
  • Astenersi dall’incontrare i membri del gruppo al di fuori delle sedute terapeutiche: regola dell’astinenza.
  • Partecipare regolarmente e arrivare puntuale alle sedute: regola dell’assiduità.

 

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