Lo stress è una malattia?

Le ricerche indicano che più dell’80% delle consultazioni mediche sono legate allo stress, direttamente o indirettamente.

È possibile che uno stressor (un avvenimento o fattore all’origine dello stress) sia sopportabile, ma quando diversi stressor si accumulano e durano nel tempo, le risorse fisiche ed emotive diminuiscono.

Ma lo stress è una vera e propria malattia? Di per sé lo stress non è una malattia, ma una risposta ad avvenimenti imprevisti che ci mettono alla prova e generano angosce. Lo stress positivo e negativo riguarda tutti.

Si parla di stress positivo quando uno stimolo innesca in noi un’eccitazione che ci fa sentire vivi e carichi di energia per affrontare una determinata esperienza. Si pensi a quando ci impegniamo nel nostro sport preferito, oppure lavoriamo fino a tarda notte per portare a termine un progetto che ci sta a cuore.

Lo stress negativo, al contrario, ci affatica. Sottopone l’organismo a uno sforzo e la psiche a tensione.

 

Sommario dell’articolo:

Lo stress è una malattia?

Stress positivo e negativo: la risposta alle situazioni difficili

Stress positivo e negativo: dall’allarme all’esaurimento

Quali sono i sintomi di un forte stress?

Stress: conseguenze negli uomini e nelle donne

Quando lo stress diviene il nostro stile di vita: lo stress cronico

L’ulcera da stress

Problemi ginecologici: quanto può ritardare il ciclo per lo stress

Stress positivo e negativo: pillole per ricordare

 

 

Stress positivo e negativo: la risposta alle situazioni difficili

Lo stress positivo e negativo si configura come risposta a stimoli della vita che richiedono una modificazione dello stato di cose e di noi stessi.
In particolare, con una semplificazione, possiamo dire che lo stress negativo nasce in seguito all’esposizione a una situazione percepita come problematica o minacciosa, che sentiamo di non poter/saper gestire efficacemente.

Anche se la situazione che provoca stress è differente per ogni soggetto, ci sono tuttavia quattro eventi in grado di provocare l’insorgenza dello stress nella maggior parte delle persone:

 

EVENTO PENSIERO
1 Poco controllo “Non ho alcun controllo sulla situazione”
2 Imprevedibilità “Non ho idea di quello che potrebbe succedere”
3 Novità “Non ho mai vissuto/sperimentato …”
4 Ego minacciato “Mi sento messo alla prova, dubito delle mie capacità”

 

Pensa alle tue reazioni nelle situazioni seguenti. Provi una sensazione di dejà-vu?

  1. Sei in ritardo per un appuntamento importante, ma sei immerso nel traffico cittadino. Non ho alcun controllo sulla situazione.
  2. Il tuo capo cambia umore repentinamente e ogni giorno è una nuova sorpresa. Non ho idea di ciò che succederà oggi.
  3. Aspetti il tuo primo figlio. Non ho mai vissuto questa esperienza.
  4. Un nuovo collega ti critica sul tuo modo di lavorare. Mi sento messo alla prova.

Altri fattori possono essere causare stress:

  • problemi sociali e finanziari: vivere in un quartiere poco sicuro, avere un affitto precario, avere debiti;
  • problemi professionali: sovraccarico di attività, lavoro precario;
  • problemi relazionali e familiari: solitudine, separazioni/divorzi, lutti;
  • problemi fisici: salute cagionevole, malattia.

 

Stress positivo e negativo: dall’allarme all’esaurimento

stress malattia

Immagina che il tuo capo ti convochi nel suo ufficio con tono aggressivo. Come reagiresti?
Inizialmente si assiste a uno choc (gambe molli, tachicardia…). Poi l’organismo si mobilita per far fronte alla situazione.

Questa reazione di mobilitazione, successiva allo choc iniziale, è in gran parte regolata e controllata dal sistema nervoso ed endocrino e comprende due fasi:

  • LA FASE D’ALLARME: le tue ghiandole surrenali liberano nell’organismo prima adrenalina “l’ormone guerriero” e in seguito altri ormoni che permettono al tuo corpo di reagire immediatamente. Grazie a questo meccanismo la percezione (le pupille si dilatano), la forza muscolare e i riflessi sono temporaneamente decuplicati. Si tratta della celebre risposta Fight o Flight, uno stato di iper vigilanza dove si tratta di decidere se fuggire o affrontare la situazione;
  • LA FASE DI RESISTENZA: dopo circa 10 minuti, altri meccanismi si mettono in azione. Si verifica un aumento del tasso di colesterolo nel sangue, di acidi grassi, di zuccheri (glicemia). In questo momento l’organismo libera nuovi ormoni come cortisolo, dopamina, serotonina allo scopo di farti intraprendere le reazioni appropriate: correre 3 km o uccidere il leone. Nel nostro esempio, il corpo ti rende capace di reagire con gli argomenti necessari alla collera del tuo capo

Normalmente le due fasi sono benefiche. Da una parte, agiscono come stimolatori per l’organismo al fine di mobilitare al massimo tutte le risorse e reagire alla situazione. Dall’altra il solo fatto di mettersi in stato di attivazione ristabilisce l’equilibrio degli ormoni nel sangue.

Una volta affrontato l’evento (il tuo capo è soddisfatto della tua spiegazione) inizia la reazione di distensione e il corpo sente una sensazione di fatica. Dopo un periodo di riposo l’organismo ritorna nel suo stato abituale.

Ma se la situazione stressante dura troppo o si verifica troppo spesso o se il sistema nervoso non riesce a mettere fine alla fase di resistenza (frequente nelle persone ansiose), l’organismo entra in una terza fase ulteriore:

  • LA FASE DELL’ESAURIMENTO: in questa fase il meccanismo di reazione funziona sempre a “pieno regime” causando una perdita di elementi biochimici e disordini metabolici e fisiologici. L’organismo si esaurisce, alcuni organi o sistemi si indeboliscono; in casi estremi lo stress prolungato può condurre alla morte.

Alti livelli di ormoni dello stress nel sangue, anche in condizioni “normali”, sono indice dello stato di stress nel quale si trova l’organismo.

 

Quali sono i sintomi di un forte stress?

Lo stress non è una malattia, ma causa veri e propri sintomi, come quando si ha a che fare con una patologia. Dunque, vediamo insieme brevemente quali sono i sintomi di un forte stress.

Quando si vivono situazioni che innescano un forte disequilibrio è frequente provare alcuni dei seguenti sintomi: tachicardia, diarrea, pollachiuria, disturbi del sonno, crampi allo stomaco, stanchezza generalizzata, colite, difficoltà a esprimersi, noia, iperattività, disfunzioni della tiroide, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie.

 

Stress: conseguenze negli uomini e nelle donne

L’ISMA (International Stress Management Association) ci ricorda che lo stress determina conseguenze e reazioni differenti nei due sessi.
Le donne si lamentano due volte di più degli uomini per problemi connessi allo stress.

Qui l’educazione gioca un ruolo importante.

Gli uomini cercano spesso di nascondere lo stress e le sue conseguenze per fierezza (“i maschi non piangono”) e possono mettere in atto strategie di risposta allo stress inadatte, come assumere condotte a rischio o sviluppare dipendenze.

Sommerse da compiti legati alla sfera professionale e privata, le donne reagiscono attraverso la parola.
Dichiarano le loro difficoltà e riescono più facilmente a esprimere le loro emozioni acquisendo maggior consapevolezza del loro stato fisico e psicologico. Di conseguenza riconoscono e anticipano l’insorgere della fase di esaurimento chiedendo aiuto e un sostegno appropriato.

stress free zone

 

Quando lo stress diviene il nostro stile di vita: lo stress cronico

Lo stress cronico è il risultato di un’esposizione prolungata e ciclica allo stress, estremamente nociva per il nostro organismo.
La depressione non è il solo disagio legato allo stress cronico. A questo se ne aggiungono altri. Tra i più comuni si possono citare:

  • invecchiamento precoce;
  • deficit nutrizionali;
  • deficit immunitari;
  • ulcera da stress;
  • problemi ginecologici (amenorrea, infertilità);
  • problemi di salute mentale (ansia, crisi di panico, fobie, dipendenze, disordini alimentari);
  • malattie psicosomatiche (asma, psoriasi, artrite reumatoide, fatica cronica, emicrania, colite ulcerosa);
  • lo stress da solo causa raramente una malattia grave, ma può giocare un ruolo nella predisposizione e nell’aggravarsi dei sintomi di patologie come le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2 e il cancro.

Sfortunatamente le vittime di stress cronico sono poco consapevoli del loro stato e ancor di più del fatto che stanno compromettendo la loro salute. Per trovare sollievo al malessere causato dallo stress alcuni adottano dei comportamenti di compensazione come: tabagismo, alcolismo, dipendenza a droghe, isolamento.

Ma se mangiare cioccolato, bere più alcol, guardare spesso la TV possono far dimenticare momentaneamente lo stress, non aiutano però a gestirlo, Inevitabilmente appariranno nuovi problemi, aggiungendosi al peso dello stress.

 

L’ulcera da stress

L’apparato gastrointestinale è uno dei primi bersagli dello stress. Infatti, essere costantemente sotto pressione può favorire l’insorgenza dell’ulcera gastrointestinale e per questo si parla spesso di “ulcera da stress”.

L’ulcera consiste in una lesione più o meno profonda della mucosa gastrica. Altri fattori che possono portare allo sviluppo della patologia sono il consumo eccessivo di farmaci antinfiammatori, senza seguire le normali precauzioni per proteggere lo stomaco, l’infezione da helicobacter pylori, la sindrome di Zollinger Ellison.

 

Problemi ginecologici: quanto può ritardare il ciclo per lo stress

L’ipotalamo governa la regolarità del ciclo mestruale. Si tratta di una struttura del sistema nervoso centrale collocata tra i due emisferi cerebrali. Se stiamo vivendo un periodo di intenso stress, è possibile che l’ipotalamo interpreti le sollecitazioni negative come campanelli d’allarme che lo portano a bloccare l’ovulazione.

Dunque, quanto può ritardare il ciclo per lo stress? Escludendo l’eventualità di una gravidanza o di patologie organiche, lo stress può determinare amenorrea anche per un lasso di tempo di sei mesi.

 

Stress positivo e negativo: pillole per ricordare

  • Lo stress è un fenomeno trasversale che colpisce tutti indipendentemente dall’età o dalla condizione sociale;
  • nasce in seguito a una valutazione negativa della nostra capacità di far fronte efficacemente a una situazione percepita come senza controllo, minacciosa, imprevedibile, nuova;
  • lo stress può manifestarsi a tre livelli: comportamentale, fisico, psicologico/emotivo;
  • lo stress può essere positivo, se non diventa cronico;
  • in caso di stress cronico, il nostro organismo si indebolisce fino all’esaurimento, lasciando posto a disordini fisici e psicologici più gravi.

Pressioni al lavoro o a casa, preoccupazioni finanziarie, problemi di salute, sensazione di essere sul punto di esplodere…
Non aspettare, agisci.

 

 

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