Crisi di coppia: quali sono i sintomi e come superarla?

 

Come riconoscere se la tua relazione di coppia è in crisi? Quali sono i sintomi e i campanelli di allarme per riconoscere se la tua coppia è in crisi? E’ possibile superare una crisi di coppia?

In questo articolo ti presento alcuni consigli per affrontare e superare una crisi di coppia.

Una premessa è fondamentale prima di cominciare: tutte le coppie litigano, anche le coppie felici vivono dei momenti di conflitto sia per questioni di fondo che per disaccordi quotidiani come il controllo del telecomando, le scelte musicali durante un viaggio in automobile, le attività da fare nel week-end… Le occasioni di conflitto non mancano.

Come terapeuta di coppia a Milano e a Parigi, mi capita spesso di rispondere a quesiti come “Perché alcune coppie riescono a superare il confronto e altre soccombono?, “E’ possibile litigare costruttivamente?”, “Come fare per superare un litigio è uscirne più uniti di prima?”

Prima di affrontare la tua prossima crisi di coppia ricordati che:

  • Le coppie felici sanno che ci si può amare anche in caso di disaccordo
  • Le coppie felici accettano di vivere con dei “disaccordi permanenti” dove ogni partner conosce e comprende la posizione dell’altro senza cercare di demolirla
  • Le coppie felici accettano le “imperfezioni” del partner perché entrambi sanno di non essere perfetti
  • Le coppie felici scelgono di auto-responsabilizzarsi rifiutando di cadere nella piega dell’accusa reciproca del partner (squalifica) e/o nell’auto-accusa di se stessi (disistima)

 

Crisi di coppia: come riconoscere se la tua coppia è in crisi e quali sono i segnali che ti devono mettere in allarme?

 

“Non è tanto il modo di fare l’amore, ma il modo di farsi la guerra che determina il livello di soddisfazione di una coppia. Il miglior indicatore di un divorzio è la gestione dei conflitti”

Howard Markman

 

Perché una coppia va in crisi?

Nella mia esperienza come terapeuta di coppia, a Milano e a Parigi, ho individuato 6 fonti di conflitto principali:

  • L’educazione dei figli
  • La gestione economica
  • La relazione con i suoceri
  • La ripartizione dei compiti familiari
  • L’equilibrio vita privata e professionale
  • La sessualità

Ci sono dei segnali di allarme che ti possono far comprendere se la tua coppia è in crisi. Osserva il tuo modo di comunicare con il partner: la tua modalità di confronto è costruttiva o distruttiva?

Facciamo un esempio: uno dei due partner arriva in ritardo senza avvertire l’altro

Lei: “Sei ancora in ritardo”

Lui: “Ho avuto un’urgenza all’ultimo minuto”

Lei: “Avresti potuto telefonarmi almeno per avvisarmi!”

Lui: “ Ti ho appena detto che ho avuto un’urgenza, non potevo certo chiamarti. E in aggiunta ho trovato traffico sulla strada del ritorno”

Lei: “Beh non è la prima volta che ti succede; sei sempre in ritardo”

Lui: “Non è affatto vero! Raramente arrivo tardi”

Lei: “Ma cosa stai dicendo? Capita sempre più spesso”

Lui: “E’ colpa mia se il capo mi affida un lavoro all’ultimo minuto? Ti ricordo che io ho un capo e che il mio lavoro ci serve per vivere”

Lei: “Certo c’è sempre qualcosa più importante di me”

Lui: “Ma cosa dici? Come sempre tu esageri!”

Lei: “ Come vuoi che reagisca? Pensi che io non abbia nulla da fare che aspettarti sempre?”

Lui: “ Lasciamo perdere; cerchi sempre il litigio”

Lei: “E’ colpa tua! Quando ti accorgerai che esisto?”

Una comunicazione come questa porta ad un unico risultato: CRISI!

 

Quando lo scambio diventa difensivo e quindi offensivo (un partner critica e l’altro si giustifica) si crea una situazione dove nessuno dei due si sente rispettato, ascoltato e compreso

 

Crisi di coppia: come comunicare con il partner senza conflitti?

 

La dinamica comunicativa tra i due partner è un fattore importante nel predire una crisi di coppia.

Accuse reciproche e non ascolto sono alla base di una comunicazione distruttiva, nociva per la coppia.

Nell’esempio sopra citato, sarebbe bastato che lei dicesse una frase del tipo: “Finalmente amore sei arrivato, non vedevo l’ora di vederti!” oppure che lui si scusasse del ritardo e ascoltasse e comprendesse la frustrazione di lei al fine di permettere alla serata di svolgersi serenamente.

Quando una coppia va in crisi, i due partner “infelici” sono maestri nell’arte di 3 giochi principali:

“Io ho ragione, tu hai torto” questa competizione distruttrice si manifesta in relazione a qualsiasi cosa: dall’educazione dei figli alla gestione economica a come disporre i piatti nella lavastoviglie…Dare ragione significa sottomissione, da qui la necessità di contrastare il desiderio e la volontà dell’Altro. Questa dinamica origina dal bisogno fusionale dei due partner di essere validato dall’Altro: “Se mi da ragione, ho ragione, quindi sono più intelligente, sono il migliore, il più amato…” Queste coppie che chiamerò “competitive“ sono in balia del loro desiderio paradossale di far corrispondere l’Altro all’ideale e della paura di perdere la propria identità dando ragione all’Altro. E’ una guerra senza fine dove tutte e due escono perdenti.

“Sei tu che hai cominciato” è una variante del primo gioco. Se accusiamo l’Altro di aver cominciato la discussione allora è lui il colpevole. Tentativo di colpevolizzare il partner e de -responsabilizzarsi.

“Se tu mi amassi veramente, mi comprenderesti” o “Se tu mi amassi veramente mi accetteresti come sono” anche in questo 3 gioco la responsabilità dell’armonia coniugale ricade sull’Altro. Lo si accusa di mancanza di amore. Ma qui l’amore non è in discussione.

 

Si può amare il partner senza per forza essere d’accordo con il suo modo di pensare e agire!

 

I membri delle coppie felici hanno imparato a differenziare la Persona dal comportamento. Questo significa che se il partner fa un gesto impulsivo non diventa automaticamente una persona impulsiva. Se dice una frase che ferisce non diventa una persona cattiva e odiosa.

Al contrario i membri delle coppie infelici associano i comportamenti alla Persona.

In aggiunta qualsiasi atto o frase del partner viene vista come un’accusa personale: “Se tu non mi ascolti o se non ti piace il mio modo di vestire significa che sono una persona indesiderabile”. Si sentono continuamente attaccati ogni volta viene loro fatta un’osservazione in relazione a un comportamento agito o in caso di disaccordo con la loro visione personale.

 

 

Crisi di coppia: come litigare con il partner in modo costruttivo?

 

“Se litighiamo significa che siamo una coppia in crisi?” Questa domanda è frequente in una terapia di coppia, ma è bene ricordare che una coppia che litiga non è prossima alla separazione. Tutto dipende dalla modalità di affrontare una discussione.

16 consigli per litigare “armoniosamente”

1. Comincia la discussione con tono pacato e ricordati di respirare sempre in particolare prenditi il tempo per fare dei lunghi e profondi respiri nei momenti di maggior coinvolgimento emotivo

2. Se percepisci che il partner sta adottando un tono aggressivo e alza i toni è preferibile proporre di rimandare la discussione a più tardi

3. Presenta la discussione come una modalità per conoscersi meglio e vivere meglio la relazione a due: “Mi piace confrontarmi con te anche quando non siamo d’accordo e argomentiamo i nostri punti di vista”

4. Ricordati sempre il principio della “palla contro il muro”: è la stessa palla che ti torna indietro con la stessa forza con la quale l’hai lanciata”. Quindi se critichi, rischi di essere criticato; se fai un complimento… a te scegliere!

5. Comunica i tuoi bisogni, desideri e aspettative

6. Fai sempre appello alle conoscenze, alle competenze del tuo partner: “Cosa ne pensi di…”

7. Stabilisci sempre un contatto fisico tra te e il tuo partner durante il corso della discussione e guardarlo negli occhi

8. Evita di discutere su temi di disaccordo permanente. Ricordati che tu e il tuo partner siete persone uniche con propri valori, pensieri, desideri, bisogni. La parola d’ordine è ACCETTARE la diversità e valorizzarla! Pensa che noia passare del tempo con un tuo clone!

9. Rimani lucido e mantieni un tono amicale. Evita parole come “Sempre” o “Mai” o frasi come “Ne ho piene le scatole del tuo…”

10. Affronta un solo argomento alla volta soprattutto se è un tema delicato. Non approfittare dell’occasione per svuotare tutto il sacco!

11. Mantieni il tono basso anche se il tuo partner tende ad alzare i toni. Ci si ascolta meglio a 35 decibel che a 90

12. Lascia il tuo partner esprimersi senza interromperlo

13. Fai delle domande che dimostrino che sei interessato a conoscere il suo punto di vista

14. Evita di dare consigli al partner soprattutto se non richiesti. Dare consigli non richiesti è un modo perverso di svalorizzare il partner

15. Ricordati che ci sono delle differenze fondamentali e naturali nel modo di reagire di uomini e donne che possono essere accentuate o meno dall’educazione e dalla cultura di riferimento

16. Prenditi le tue responsabilità. Il partner non è responsabile delle tue emozioni!

 

 

Crisi di coppia: come capire se sei felice con il tuo partner?

 

“La felicità si trova da soli e si condivide con qualcuno”

Benoìt Magimel

 

 

Coppie felici

 

Abbiamo visto quali sono i segnali d’allarme di una crisi di coppia e come possiamo modificare la dinamica comunicativa all’interno della coppia per litigare senza farsi male.

Ho potuto constatare, nella mia esperienza come terapeuta di coppia, a Milano e a Parigi, che nelle coppie in crisi i due partner hanno un contenuto livello di fiducia, rispetto e senso di responsabilità.

Come essere felice in coppia? Come costruire una relazione d’amore solida e appagante?

Un punto fondamentale è il concetto di Senso di Responsabilità.

Che tu sia in coppia o single il centro e l’equilibrio della tua vita è dentro di te e non nello sguardo del partner.

Il senso è questo: “Mi sento bene quando sono con te e mi sento altrettanto bene quando sono senza te. Non ho bisogno di te per realizzare me stesso, ma scelgo ogni giorno di realizzarmi con te e di aiutarti a realizzarti con me, se lo desideri”.

E’ impossibile costruire una relazione di coppia “sana” senza prima essere in armonia con te stesso! Per essere felice con un’altra persona devi prima apprendere a essere felice!

Se ti prendi cura di quelle che definisco le 4 P (4 dimensioni di vita) avrai una vita equilibrata, soddisfacente e felice. Per me ogni individuo è un Professionista, un Partner, un Parente e possiede una vita Privata. Ognuna di queste 4 P deve essere investita e sviluppata per assicurare il tuo equilibrio mentale, affettivo, relazionale e professionale.

Il Professionista che è in te desidera realizzarsi in un’occupazione, ha necessità di sentirsi utile, vuole il suo spazio nella società e una situazione finanziaria soddisfacente.

Il Partner che è in te desidera soddisfare il suo bisogno innato di essere in relazione con gli altri: amare, essere amato, sessualità, complicità, impegno, calore umano, comunicazione …

Il Parente è la parte di te che desidera essere di aiuto all’Altro, è la tua parte altruista. Sei Parente quando aiuti i tuoi figli, quando ti prendi cura di un genitore, quando aiuti un collega/amico, quando fai volontariato …

Il Privato è il tuo mondo segreto di piaceri e desideri, sogni personali che puoi realizzare solo adottando il “sano egoismo”.

 

Quando sei in disequilibrio è perché stai coltivando una P a detrimento delle altre

 

Per esempio se sei uomo potrà capitarti di investire maggiormente nel Professionale a discapito del Partner o Parente. Al contrario se sei una donna potresti consacrarti al tuo ruolo esclusivo di Parente o Partner a detrimento della realizzazione nella vita Professionale o Privata.

 

 

Crisi di coppia: quali sono le abitudini delle coppie felici?

 

Come terapeuta di coppia, a Milano e a Parigi, rivolgo spesso una domanda alle coppie che hanno ritrovato la loro serenità: “Quale è il segreto della vostra felicità di coppia?”.

La risposta che ottengo è spesso la stessa: “Ho accettato il mio partner per quello che è e non cerco di cambiarlo”.

Accettazione dell’unicità e diversità del partner, rispetto, fiducia e senso di responsabilità sono ingredienti imprescindibili per la costruzione e il mantenimento di una relazione di coppia appagante.

Ci sono dei comportamenti, delle abitudini, delle credenze che caratterizzano i partner di coppie felici?

Quali sono le abitudini delle coppie felici?

1. Una coppia felice mette in evidenzia ciò che va bene e non mette l’accento su tutto quello che va male in un futile tentativo di migliorare la situazione.

I partner felici annaffiano i fiori e non l’erba cattiva

2. Una coppia felice sa che il cielo può a volte coprirsi di nuvole ed è per questo che i partner di una coppia felice approfittano del cielo quando è blu.

3. Una coppia felice sa che amare non significa essere al riparo dai conflitti e dalle crisi. I partner delle coppie felici non cercano il consenso a qualsiasi presso, più che la risoluzione di un conflitto mirano a preservare la qualità della loro relazione e del loro amore. Preferisco essere felici piuttosto che avere ragione o l’ultima parola.

4. Contrariamente al credo popolare, una coppia felice non scende a compromessi, anzi è piuttosto esigente. Nella situazione di compromesso i due partner sono costretti entrambi a cedere un po’ di terreno ritrovandosi in una posizione insoddisfacente, una situazione perdente-perdente. La negoziazione non è il risultato di un compromesso, ma un’intesa che soddisfa entrambi i partner. L’obiettivo è una soluzione vincente-vincente.

5. Una coppia felice è formata da due partner autonomi che sviluppano una relazione d’intimità e di interdipendenza per realizzare un progetto di vita.

6. Le coppie felici sono quelle che realizzano i loro progetti comuni e i loro progetti individuali con l’appoggio del partner. Da qui l’importanza di ascoltare i sogni dell’Altro, di evitare di denigrarlo o di forzarlo a rinunciarci. Non è necessario condividere il sogno del partner per aiutarlo a realizzarlo, ma è necessario conoscere i suoi progetti al fine di rispettarli.

 

Rinunciare ai propri sogni o obbligare il partner a rinunciare ai propri porta a conseguenze dannose per la coppia!

 

 

 

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