Come riconoscere il vero amore?

 

Come riconoscere il vero amore?

 

 

Come riconoscere il vero amore?

Il vero amore è spesso confuso con l’affetto, la dedizione, l’amore passionale, il possesso, la pietà, il piacere, l’egoismo…

La parola amore è sicuramente una delle parole più utilizzate al mondo e viene impiegata per descrivere molte situazioni diverse. Può essere difficile conoscere il vero significato della parola amore. Questo spiega perché la maggior parte delle persone si confonde e sbaglia nel considerare alcune attitudini e comportamenti come  vero amore.

Come riconoscere il vero amore e quali sono i comportamenti e i modi di vivere più facilmente confusi con il vero amore?

Il vero amore è spesso confuso con l’affetto, la dedizione, l’amore passionale, il possesso, la pietà, il piacere, l’egoismo…

Facciamo un pò di chiarezza!

 

Amore vero e Affetto 

 

Si è portati a credere che una persona affettuosa sia piena di amore. Conosco personalmente molte persone che mostrano con facilità affetto nei confronti degli altri, ma sono senza sosta occupate a criticare se stesse e a sminuire il loro valore.

Una persona affettuosa mostra agli altri il suo sentimento di affezione tramite regali, complimenti, abbracci, …

Manifestazioni di affetto sicuramente apprezzate da cui le riceve, ma che non significano automaticamente che la persona che le attua sia motivata da amore vero.

Se la persona che da affetto ha la minima aspettativa e attesa, non si tratta di vero amore: è sicuramente in attesa di ricevere altrettanto o più di ciò che ha donato

Molti possono essere tentati di pensare che persone che esprimono con facilità frasi come “Ti amo“, “Sei la persona più importante per me” e così via, siano persone che amano davvero quando anche qui si tratta solamente di persone molto espressive, sicuramente più a contatto con le proprie emozioni e a loro agio nella relazione. Essere espressivo e aperto non ha niente a che vedere con il vero amore. Una persona può non dire mai o spesso “Ti amo“, ed essere ugualmente piena di amore verso se stessa ed il prossimo. Semplicemente è incapace di esprimere a parole ciò che vive interiormente. Questa persona esprimerà il suo amore in modi diversi. Si tratta di saperli riconoscere.

Quante volte, soprattutto noi donne, confondiamo un tratto di carattere con il sentimento di amore. “Non mi dice mai che mi ama“, “Mai una volta che mi chiede come stai“… e traiamo la conclusione che il nostro partner non ci ama perché non fa, non chiede o non dice ciò che desideriamo.

 

Amore vero e Pietà

 

Una persona può manifestare pietà nei confronti degli altri,  ad esempio le persone con un  handicap mentale e/o fisico o persone più svantaggiate sotto il punto di vista economico, sociale, culturale.

Si può credere che chi ha pietà testimonia amore vero, ma è bene ricordare che:

La pietà non è amore. La pietà è una sensibilità alle sofferenze e ai malesseri altrui

In generale la pietà fa non solamente soffrire chi la manifesta, ma anche chi la riceve perché spesso chi riceve pietà sente che l’altro si giudica “superiore” e ha la sensazione che senza il suo aiuto sia impossibile andare avanti; come conseguenza, può nascere in lui un sentimento di “inferiorità”.

 

Amore vero e Dedizione

 

Una persona può far prova di grande dedizione nei confronti degli altri e credere così di dimostrare vero amore. Ci sono volte in cui la dedizione è motivata da amore vero, ma nella maggior parte delle volte,  la dedizione nasce dal dovere, dal senso di colpa, dalla paura.

Questa persona si sacrifica per gli altri o per una causa importante ai suoi occhi, ma il verbo “sacrificarsi” significa fare la volontà di qualcun altro.

La dedizione implica spesso che la persona dimentichi completamenti i suoi propri bisogni per ascoltare e soddisfare quelli degli altri

Un atteggiamento e comportamento di questo tipo genera molte aspettative di riconoscenza e se queste aspettative non sono soddisfatte si manifesta  frustrazione accompagnata da altre emozioni come rabbia, risentimento, gelosia, disprezzo.

 

Amore vero e Amore passionale

 

E’ amore passionale quando una persona si sente bene solo se in presenza di chi ama. Non può accettare che l’altro sia felice in sua assenza e soprattutto accettare che l’altro abbia voglia di fare le sue attività da solo. Aspetta con impazienza il momento in cui potrà essere con l’amato o sentire la sua voce. Idealizza l’altro e rifiuta di osservare la sua complessità: pregi e vulnerabilità.

L’amore passionale non è amore vero!

Chi crede che l’amore passionale sia l’amore vero è pronto a lasciare l’altro quando la passione si spegne per ricercare una nuova passione, ma è bene ricordare che:

 E’ nel momento che la passione diminuisce che inizia l’amore vero!

Un altro mito legato all’amore vero è nella credenza che fare l’amore con qualcuno sia amore vero.

Se è vero che si può fare l’amore senza essere innamorati, ci sono molte persone che continuano a credere che l’atto sessuale sia una prova d’amore.

Il sesso non ha niente a che vedere con il vero amore

Siamo d’accordo che fare l’amore, quando c’è un amore vero tra due persone, è un’esperienza di piacere e di fusione straordinaria, ma è molto più frequente fare l’amore per senso del dovere, per paura di perdere l’altro, per paura di non essere più amati, per bisogno di attenzione, di affetto, per manipolazione, per paura della reazione o della violenza dell’altro o molto semplicemente per provare una sensazione fisica di piacere e/o di potere.

 

Amore vero e Possesso

 

Spesso il comportamento possessivo è confuso con il vero amore.

Ci sono molti modi di esprimere il possesso. Forse il più frequente è volere a tutti i costi la felicità di chi amiamo.  Attenzione con questo non voglio dire che dobbiamo essere insensibili nei confronti dei nostri cari e che la loro felicità o malessere debba importarci poco.

Voglio riferirmi a tutte quelle persone che non riescono ad essere felici se uno dei loro familiari, amici soffrono. Questo fenomeno è molto frequente tra genitori e figli e tra partner.

Una persona può mostrare compassione e aiutare chi si trova in uno stato di malessere, ma se soffre insieme a loro e per questo rinuncia alla propria felicità,  non è a causa dell’amore vero, ma a causa della sua attitudine possessiva e della paura di perdere l’amore dell’altro.

Nessuno al mondo può rendere qualcun altro felice. La felicità può nascere solo dentro ciascuno di noi

Se il tuo compagno, tuo figlio/a, tua padre e/o madre decide di non essere felice se ne deve assumere la responsabilità.

Se tu non sei felice a causa della sua decisione di non esserlo, ti stai assumendo le conseguenze della sua scelta!

E’ bene ricordare che “essere responsabili” significa assumersi le conseguenze delle nostre scelte e lasciare gli altri assumersi le conseguenze delle loro.

Mi rendo conto che questa nozione di responsabilità può essere difficile da “metabolizzare”, ma diventando man mano più responsabile arriverai a comprendere che esiste una sana via di mezzo tra considerarsi responsabile della felicità degli altri ed essere indifferente.

Una persona molto possessiva, gelosa è convinta di esprimere tutto il suo amore per l’altro.

Come riconoscere il comportamento possessivo quando si manifesta con il partner, con un familiare, con un figlio? 

La persona possessiva vuol sapere esattamente cosa sta facendo chi ama, cosa pensa, dove si trova… in poche parole tutto dell’altro. E’ una relazione di grande controllo.

E’ pronta ad utilizzare ogni mezzo per avere l’attenzione e la presenza dell’altro: minacciare, forzare, lamentarsi, ammalarsi, avere un incidente, mettere il broncio, spiare, persuadere, coccolare, rovistare negli affari personali dell’altro…quale che sia il mezzo usato questa persona è convinta d’amare a tal punto da credere che cosi facendo aiuterà l’altro e che tutto è permesso in amore.

Spesso dirà “E’ perché ti amo che mi comporto così“oppure “Ah se soltanto non ti amassi così tanto; sei tu che mi porti ad agire così“.  Questo genere di persona si assume poco le sue responsabilità, piuttosto è portata ad accusare l’altro del suo proprio malessere e infelicità perché è convita che la sua felicità dipenda dagli altri…

 

Amore vero e Piacere

 

Sai perché ci sono molte persone che trattano gli altri da egoisti quando non rispondono alle loro aspettative?

Perché confondono la parola AMARE con PIACERE.

Piacere non vuol dire amare!

Piacere significa fare piacere all’altro. Siamo nel campo dell’avere e del fare e non dell’essere.

E’ falso credere che chi ci ama abbia sempre voglia di farci piacere nel momento esatto in cui ne abbiamo bisogno.

Credere che piacere significa amare ci impedisce di accettare le critiche.

Quando l’altro ci dice che non ama il nostro modo di agire, pensare, parlare, vestirsi, … non ci sta dicendo che non ci ama più: ci sta semplicemente dicendo che ci sono delle parti di noi che non apprezza in un determinato momento.

E’ impossibile piacere a tutti sempre e comunque!

 

 

Amore vero e Egoismo

 

E’ interessante constatare che molte persone credono che la definizione di amore vero equivalga a quella di egoismo.

Sono convinte che pensare a se stesse prima degli altri sia egoismo.

Se anche tu la pensi nello stesso modo, tengo a precisare che:

Essere egoista è volere che l’altro si occupi dei miei bisogni prima dei suoi; essere egoista è togliere qualcosa all’altro per il nostro piacere; essere egoista è credere che gli altri sono responsabili della nostra felicità. E’ dunque il contrario dell’amore vero!

Tutti noi abbiamo il diritto di fare richieste e di avere delle aspettative, ma questo non significa che l’altro debba dire SI.

Quando abbiamo ben compreso che non siamo obbligati a rispondere positivamente alle richieste del mondo esterno, accettiamo più facilmente che gli altri ci dicano NO.

In aggiunta se accettiamo che non viviamo per rispondere ai bisogni degli altri, saremmo più inclini a prendere in carico i nostri propri bisogni. Questo si chiama AMOR PROPRIO.

Concludendo è bene ricordare che:

E’ sempre chi vuole che l’altro risponda ai suoi bisogni che è egoista! L’altro rispondendo NO, esprime i suoi propri bisogni o i suoi limiti

 

 

Come riconoscere l’amore vero?

 

Che sia amore per se stessi, amore genitoriale, amore fraterno, amore amicale, amore intimo…l’amore vero, l’amore incondizionato si esprime sempre nello stesso modo.

Come riconoscere il vero amore?

Vediamo insieme come possiamo riconoscere l’amore vero e distinguerlo dai comportamenti di cui abbiamo parlato prima.

E’ Amore vero con te stesso quando:

  • Ti dai il diritto di essere ciò che sei, in ogni istante, anche se ciò che sei non è chi vorresti essere
  • Accetti di essere diverso dagli altri, senza giudicarti
  • Sei capace di darti piacere anche quando credi di non  meritarlo
  • Ti dai il diritto di essere un “essere umano” (con le tue paure, debolezze, limiti)
  • Ti ricordi che ogni cosa che vivi è un’esperienza e non un errore (eviti il giudizio)
  • Lasci che siano i tuoi valori a guidarti e non la nozione di male e bene suggerita dagli altri
  • Apprendi da ogni esperienza piuttosto che condannarti
  • Ascolti i tuoi bisogni anche se gli altri ti consigliano cose diverse
  • Stai bene anche quando non soddisfi le tue aspettative o non mantieni le promesse verso te stesso e/o gli altri
  • Ricordi sempre che nessuno può occuparsi della tua felicità.  Tu sei la sola persona responsabile di ciò che ti succede

E’ Amore vero con gli altri quando:

  • Concedi agli altri il diritto di essere se stessi in ogni istante, soprattutto quando sono diversi da come vorresti che fossero
  • Accetti che gli altri siano diversi da te senza giudicarli
  • Dai consigli o li guidi senza aspettarti niente in cambio
  • Dai loro il diritto di “essere umani” (con le loro paure, debolezze, limiti)
  • Permetti agli altri di decidere soprattutto quando giudichi che una loro decisione sia inaccettabile
  • Ricordi che ogni persona ha bisogno di vivere esperienze diverse, secondo i suoi propri valori
  • Lasci vivere agli altri le loro esperienze e assumersene le conseguenze
  • Fai richieste senza aspettarti una risposta favorevole (ti ami anche se l’altro rifiuta la tua richiesta)
  • Ricordi che un’aspettativa è legittima solo quando c’è un accordo chiaro tra due persone
  • Osservi gli altri piuttosto che giudicarli o criticarli
  • Ricordi che non puoi rendere gli altri felici: loro sono responsabili della loro propria felicità

Riconoscere il vero amore – Definizione

In conclusione la definizione di amore vero può essere riassunta con la parola ACCETTAZIONE.

Accettazione a 360 gradi: accettarsi e accettare gli altri anche quando non siamo d’accordo, anche quando le nostre aspettative sono disattese.