Mindfulness: allena la tua consapevolezza!

 

Mindfulness – L’arte di essere presenti 

 

Mindfulness cosa significa?
In questo articolo scoprirai il significato di Mindfulness: l’arte di essere presenti.
È curioso osservare quale ideale di felicità amino gli uomini e in quali singolari posti essi cerchino la sua sorgente. Alcuni la cercano nell’ammucchiare ricchezze, alcuni nella superbia del potere, altri nelle conquiste dell’arte e della letteratura. Pochi la cercano nell’esplorazione del loro spirito o nel miglioramento della conoscenza
Helen Keller

Ogni giorno ti concedi il tempo di guardare “veramente” le cose che ti circondano?

Quello che vediamo del mondo circostante è in gran parte una questione di scelte.

Quando vai al lavoro hai la testa china sul tuo  smartphone o ti prendi il tempo per osservare quello che si svolge intorno a te?

E’ assolutamente naturale perdersi nei propri pensieri o farsi assorbire dalla routine al punto da non rendersi conto di ciò che succede intono a noi, ma più avremo consapevolezza di ciò che facciamo nel momento esatto in cui lo facciamo più vivremo felici e in buona salute.

Questa attitudine è una scelta e si può allenare: quando hai la testa altrove (mangiando, scrivendo una mail, camminando) puoi lentamente riportare i tuoi pensieri alle meraviglie che ti circondano e che sono dovunque, basta solo dedicare loro attenzione.

 

 

Mindfulness – L’esempio di Helen Keller

 

Il miglior consiglio che ti posso dare è di leggere la biografia di Helen Adams Kellerdal titolo: Il silenzio delle conchiglie Helen Adams Keller è stata una scrittrice, attivista e insegnante statunitense, sordo-cieca dall’età di 19 mesi.

Helen Keller, in questo libro racconta i primi anni della sua vita.
Siamo nel 1880, la piccola Helen ha solo pochi mesi quando viene colpita da una terribile malattia in seguito alla quale perde la vista e l’udito.
La sua vita diventa all’improvviso silenzio e buio senza fine.
L’impossibilità di comunicare con gli altri la tortura fino all’età di sette anni, quando finalmente arriva un angelo: Anne Sullivan, una delle primissime insegnanti in grado di confrontarsi con alunni sordi e ciechi.
E l’inizio di una nuova vita.

 

Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma nell’uso che ne facciamo, nell’immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di là dei sensi

 

Helen Keller ci può ricordare e insegnare ogni giorno il privilegio che tutti noi abbiamo di poter percepire immediatamente i tesori che ci circondano, il meraviglioso spettacolo della vita.

 

Anch’io posso lavorare e siccome amo lavorare con la mia testa e con le mie mani, sono ottimista nonostante tutto. Pensavo che sarei stata ostacolata nel mio desiderio di fare qualcosa di utile. Ma ho scoperto che, nonostante le cose in cui io possa essere utile sono poche, il lavoro da compiere per me è quasi infinito