Mollare la presa

 

Come superare le credenze limitanti

 

 

In questo articolo parliamo di come superare le credenze limitanti.

Scoprirai come superare le credenze limitanti e  liberarti dalle convinzioni che ti limitano, dalle abitudini malsane, dai sensi di colpa …

Mollare la presa significa liberarci dalle convinzioni che ci limitano, dalle abitudini malsane, dai sensi di colpa, dagli obblighi inutili, dalle ferite del passato…

Dirlo è facile, ma farlo tutt’altro che semplice.

Come si fa? Come ci si riesce?

Il primo passo è sempre quello della consapevolezza.

La risposta è nella nostra testa.

Tutti noi siamo cresciuti ascoltando dei messaggi provenienti dai genitori, la famiglia, gli insegnanti. Abbiamo creduto in questi messaggi lasciando che si trasformassero in credenze/convinzioni talvolta limitanti.

 

 

Come superare le credenze limitanti – Le 5 credenze limitanti più diffuse

 

  • Sii forte I messaggi relativi si riferiscono al negare le proprie sensazioni di bisogno e di disagio: si educa all’ostentazione della propria invulnerabilità e imperturbabilità di fronte agli eventi traumatici o dolorosi della vita. Debolezza e fragilità sono percepite come pericolose o sconvenienti se vengono mostrate.
  • Sii perfetto I messaggi relativi si riferiscono al “non essere capaci di”: se fai le cose in modo approssimativo o sbagli a cuor leggero, non sei accettato ne’apprezzato.
  • Sbrigati! I messaggi relativi si riferiscono al: “non ho tempo per te, “non sei la mia priorità”,“fai presto che ho altro da fare”. I messaggi ricevuti sono relativi a fare in fretta, a non perdere troppo tempo per fare le cose.
  • Compiaci! I messaggi si riferiscono all’avversione nei confronti del conflitto: in particolare per le conseguenze a livello interpersonale che ne possono derivare per la continuazione del rapporto. Si percepisce una sensazione di pericolo per un legame fragilissimo che si teme venga interrotto da un momento all’altro e che dunque va curato e alimentato con la massima attenzione. Si tende a escludere ogni arrabbiatura, si scende sempre a patti.
  • Sforzati!  I messaggi relativi si riferiscono al pensiero: “la vita è dura, emergere è un’impresa enorme, richiede impegno, impegno e ancora impegno, bisogna meritarsi i risultati, sforzarsi di essere bravi”; “se non fai fatica non riuscirai”.

 

Come superare le credenze limitanti – Strategie per “mollare la presa”

 

Ormai sei grande, puoi darti dei “permessi” che ti aiutano a mettere a tacere quella voce “limitante” del passato.

Credenze limitanti – Permessi per il Sii forte

  • mostrare le emozioni negate (prima fra tutte la paura di non essere forte abbastanza ed essere fragile)
  • esprimere le sensazioni infantili (“Ho paura”, “Stammi vicino”, “Guidami”)
  • chiedere aiuto/supporto

Ricordati sempre che:

  • essere DELICATI non significa essere DEBOLI
  • essere SENSIBILI non significa essere FRAGILI
  • essere IN DIFFICOLTA’ non significa essere INCAPACI

 

Permessi per il Sii perfetto

  • sbagliare (valorizzando l’apprendimento che nasce dall’errore)
  • essere se stessi
  • fare le cose con cura quando serve, fosse anche al 70%
  • godere di quello che si fa, gioire di quello che si ottiene
  • essere spensierato
  • non preoccuparsi sempre delle conseguenze negative
  • fidarsi del giudizio degli altri

 

La perfezione non esiste! Il benessere è essere se stessi e seguire le proprie passioni e inclinazioni

 

Credenze limitanti – Permessi per Sbrigati!

  • recuperare il tempo dello stare senza fare
  • vivere il piacere della vicinanza all’altro
  • fermarsi a sentire, pensare, esprimere se stesso con calma e profondità

Permessi per Compiaci!

  • pensare in modo divergente
  • manifestare le proprie idee
  • essere in disaccordo senza per questo sentirsi pericolosi o cattivi
  • auto – realizzarsi
  • decidere autonomamente

 

Credenze limitanti – Permessi per Sforzati!

  • seguire le proprie inclinazioni
  • imparare a credere in se stessi e nelle proprie capacità e inclinazioni
  • trovare il gusto e il piacere di fare, di esplorare, di seguire il proprio interesse e la propria motivazione
  • sostituire la “buona volontà” che costringe a fare ciò che non interessa con l’estro, la vocazione, l’inclinazione individuale che appassiona e motiva