Ansia Milano: causa sintomi cura

 

Gestire l’ansia a Milano: nella mia pratica clinica a Milano molti pazienti mi chiedono cos’è l’ansia, quali sono i sintomi dell’ansia e come gestirla.

In questo articolo, grazie alla mia esperienza come psicologa a Milano, ti spiegherò cos’è l’ansia e come gestire l’ansia efficacemente.

 

Gestire l’ansia a Milano

Sei preoccupato?

In qualsiasi situazione immagini sempre il peggio?

Al primo malessere stai già cercando i sintomi su Google?

 

Preoccuparsi può anche essere utile in alcuni casi. Spesso ci preoccupiamo di aspetti della nostra vita, come: finanze, lavoro, famiglia, e questa preoccupazione ha il potenziale per aiutarci a prendere buone decisioni in questi settori.

Se però, stai avvertendo preoccupazioni eccessive, incontrollabili o irrazionali e hai provato queste preoccupazioni per un lungo periodo di tempo, potresti soffrire di Disturbo d’ansia generalizzato o DAG.

In Italia l’ansia è un fenomeno diffuso, 1 persona su 5 ne è colpita.

Un disagio che crea problemi di insonnia, pensieri nocivi e ci impedisce di godere dei momenti “buoni”e spensierati della vita.

Abbiamo visto sopra che l’ansia è un’emozione normale, che ci aiuta a anticipare i pericoli e a essere attenti ai segnali del mondo esterno. E’ solo quando diventa intensa al punto da non riuscire a gestirla che diventa patologica e può condurre a problemi di insonnia, fatica, dolori fisici e umore “a terra” sino a forme depressive più o meno intense.

E’ come camminare sempre con un peso sulle spalle, ci si inquieta per tutto e con il tempo ci si consuma dietro a pensieri catastrofici.

Se desideri gestire l’ansia, se ritieni che la tua preoccupazione sia fuori dal tuo controllo e che tu abbia bisogno di aiuto per comprenderla e affrontarla, queste informazioni sul Disturbo d’ansia generalizzato possono essere d’aiuto.

 

Gestire l’ansia a Milano: definizione

 

La famiglia dei disturbi d’ansia comprende i disturbi:

  • d’ansia generalizzato
  • di panico e agorafobia
  • d’ansia sociale
  • ossessivo compulsivo
  • post traumatico da stress

Il disturbo d’ansia generalizzato (DAG) è il più comune ed è caratterizzato da persistente, eccessiva preoccupazione per gli eventi e le attività quotidiane che la persona trova difficile da controllare.
Mentre la maggior parte delle persone si preoccupa di cose quotidiane come la famiglia, le pressioni sul lavoro, la salute o il denaro, preoccuparsi di questo tipo di cose non interferisce in genere con il funzionamento quotidiano.

Tuttavia, le persone con DAG scoprono che la loro preoccupazione è:

  • eccessiva (si preoccupano di una situazione o di uno scenario molto di più di quanto non facciano gli altri o “ingigantiscono gli eventi”)
  • difficile da controllare e pervasiva (la preoccupazione inizia per un evento specifico ma, poi si estende a tutti gli eventi simili o correlati)

Questo disturbo è una delle diagnosi più comuni a livello di assistenza primaria.

Le donne hanno maggiori probabilità di sviluppare DAG rispetto ai maschi

Quali sono i principali sintomi dell’ansia?

 

Nel DAG i sintomi sono:

  • Preoccupazioni eccessive che durano per mesi
  • Sensazione di irrequietezza, senso di abbandono
  • Stanchezza
  • Difficoltà a concentrarsi
  • Irritabilità
  • Muscoli tesi o doloranti
  • Difficoltà ad addormentarsi o avere un sonno irrequieto e insoddisfacente
  • Over-pianificazione
  • Ricerca della rassicurazione dagli altri

Gestire l’ansia a Milano: quali sono le cause che la scatenano?

Essere ansiosi, tesi, paurosi quando siamo minacciati è normale e utile, poiché l’ansia aumenta la nostra capacità di fuggire o di fronteggiare la minaccia esterna

Le persone che ereditano o sviluppano un temperamento ansioso vedono però minacce ovunque, percepisco il mondo come un luogo pericoloso e reagiscono alle minacce di lieve entità come se fossero catastrofi. Da qui origina il persistente e pervasivo sentimento di preoccupazione.

Come gestire l’ansia?

Psicoterapia

Nel trattamento e cura del DAG, la terapia cognitivo comportamentale produce i miglioramenti più duraturi.

Un approccio in cui alle persone vengono insegnate le abilità per:

  • Assumersi la responsabilità del cambiamento e del controllo sui propri pensieri, sentimenti e comportamenti
  • Identificare attivamente e sfidare pensieri preoccupanti
  • Effettuare sessioni di rilassamento (di solito una forma di rilassamento muscolare progressivo) per controllare la tensione fisica

Farmaci

Alcuni farmaci, come gli antidepressivi, hanno dimostrato di ridurre la preoccupazione e i sintomi fisici associati nelle persone con DAG, ma sembra che i miglioramenti durino solo finché i farmaci vengono assunti.

Le benzodiazepine come il Valium forniscono un sollievo temporaneo dai sintomi, ma creano dipendenza.

Questi farmaci non sono raccomandati per un uso a lungo termine

Per gestire l’ansia, non è consigliabile il trattamento farmacologico come unica forma di cura.

Il trattamento con farmaci e psicoterapia è preferenziale nella cura degli stati ansiosi

Strategie per gestire l’ansia e ridurre lo stress

Rilassamento muscolare progressivo

Utilizzare metodi di rilassamento, come il rilassamento muscolare progressivo, in quanto le persone con ansia generalizzata tendono ad avere un aumento dei livelli complessivi di eccitazione.

Attività fisica

Programma attività a breve termine che sono divertenti o che distraggono.

L’esercizio fisico è utile nella gestione dell’ansia, poiché fare sport libera sostanze chimiche cerebrali che contrastano l’ansia e l’umore depresso. Pianifica almeno mezz’ora al giorno, tre giorni alla settimana, di esercizi cardiovascolari.

Metodo strutturato di risoluzione dei problemi

Utilizza la risoluzione strutturata dei problemi per affrontare i fattori di stress che possono contribuire alle tue preoccupazioni.

Di fronte a problemi di vita difficili, la sensazione di non essere in grado di controllare ciò che sta succedendo contribuisce notevolmente al nascere della preoccupazione.

Questi problemi possono diventare più evidenti e più difficili da gestire se si è inclini a preoccuparsi.

Apprendere il metodo a 6 tappe per la risoluzione strutturata dei problemi può essere estremamente utile.

In cosa consiste il metodo a 6 tappe?

Premessa importante

Non esistono soluzioni perfette ai problemi, ma il metodo aiuta a definire e ad applicare piani efficaci

Fase 1. Definire problemi e obiettivi

Il primo passo è definire chiaramente il problema o obiettivo.

Le seguenti regole sono di aiuto:

  • più il problema o l’obiettivo è specifico, più sarà facile risolverlo
  • pensa al futuro cioè non focalizzarti sulle esperienze del passato
  • suddividi obiettivi complessi in obiettivi che possono essere facilmente raggiunti in tempi brevi
Fase 2. Proporre soluzioni a ruota libera

Pensare a ruota libera è un metodo per trovare il maggior numero di soluzioni possibili.

Anziché andare alla ricerca della soluzione migliore, annota tutto quello che ti viene in mente, comprese anche quelle idee che possono sembrarti a prima vista assurde o irrealizzabili.

Importante e da ricordare in questa fase

In questa fase del metodo le soluzioni non vanno discusse ne tantomeno criticate, ma solo elencate

Fase 3. Valutare le soluzioni

In questa fase devi fare il punto sui vantaggi e svantaggi di ogni soluzione elencata nella fase 2.

Ti accorgerai che nessuna soluzione è ideale: ognuna avrà i suoi pregi e i suoi limiti!

Fase 4. Scegliere al soluzione migliore

A questo punto devi scegliere la soluzione o la combinazione di soluzioni più adatta.

Spesso è utile scegliere non la soluzione teoricamente migliore, ma una soluzione che possa comunque contribuire a migliorare il problema, che si possa applicare subito e che non sia troppo difficile da mettere in pratica.

Mai scegliere all’inizio una soluzione troppo difficile e ad alto rischio di fallimento

Fase 5. Fare un piano

Fare un piano di azione dettagliato aumenta la probabilità di risolvere il problema o raggiungere un obiettivo.

Dividi il piano in fasi, stabilendo chi deve fare cosa e quando, a cosa serve e quando verificare lo stato di avanzamento dell’attuazione del piano.

Fase 6. Verifica del piano

La soluzione del problema è un processo continuo perché spesso i problemi non si risolvono al primo tentativo. E’ necessario fissare dei momenti di revisione per valutare se si sono raggiunti i risultati previsti e si sono incontrati ostacoli imprevisti o più difficile dell’atteso.

E’ importante congratularsi e gratificarsi per i risultati conseguiti anche se piccoli

Diventa così più probabile che ci si continui a impegnarsi e che alla fine il problema venga risolto.

Una maggiore capacità di problem solving può ridurre, minimizzare, controllare o addirittura prevenire eccessive preoccupazioni nella vita quotidiana

Esposizione graduale

Se eviti situazioni o attività a causa dell’ansia, affronta gradualmente le cose che temi usando un’esposizione graduale.

Ristrutturazione cognitiva

La maggior parte delle persone con DAG commette comunemente due errori:

  • sopravvalutazione (sopravvalutano la probabilità che accada qualcosa di brutto)
  • sottovalutazione (sottovalutano la loro capacità di far fronte ai problemi)

Sfida questi pensieri preoccupanti imparando a riconoscere i pensieri angoscianti, verificando se il pensiero è realistico ad esempio chiedendoti “Quali prove ho che non supportano questi pensieri?”, e identificando alternative più realistiche. Metti KO i tuoi pensieri stressanti!

La terapia cognitiva può aiutarti a identificare e sfidare questi pensieri disfunzionali e sviluppare credenze alternative e più realistiche

 

Se questo articolo ti ha aiutato a fare chiarezza, ma senti di aver bisogno dell’aiuto di uno Psicologo a Milano per gestire la tua ansia compila il modulo CONTATTAMI

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